La matematica degli hedge fund è molto semplice: si pagano commissioni molto più alte rispetto alla media perchè i rendimenti promessi sono più elevati rispetto alla media. Gli hedge fund sono gestiti da gestori superstars. Matematici e statistici con i loro sistemi automatizzati di investimento dominano la scena di questo mondo.
Ci sono però alcuni problemi. Come fa notare l'analista Dan Denning, ci sono oggi 8.000 hedge funds, ma non ci sono 8.000 strategie di gestione.
E' evidente che molti di questi fondi sono delle copie. Molti usano gli stessi stili di gestione, prevalentemente sistemi di “Trend Following”.
I sistemi per determinare i punti di entrata e di uscita possono differire leggermente tra loro, ma la maggior parte dei fondi usano tecniche consolidate di trend following. E tali tecniche sono piuttosto note.
E molti fondi trattano le stesse cose. Ad esempio, dall'inizio del millennio i fondi impegnati nel trading delle commodity si sono moltiplicati.
I fondi hedge, insieme alla diffusione dei derivati sono stati considerati gli artefici di una certa stabilità del sistema finanziario internazionale e soprattutto nella riduzione del rischio sistemico, grazie alla loro operatività non solo al rialzo, ma anche al ribasso e al fatto che operano su aree di investimento diverse, comprese quelle meno liquide.
Ma questo era forse vero all'inizio della diffusione dei fondi hedge.
Oggi, con oltre 8.000 fondi attivi. Molti usano strategie simili. E molti non si muovono effettivamente in aree di investimento diverse, ma trattano le stesse cose.
Quando a maggio-giugno si sono verificati dei punti di inversione, abbiamo assistito a repentini rintracci di azioni e commodity nell'arco di qualche settimana.
Di fatto, l'operatività di questi fondi rischia di non ridurre affatto il rischio del sistema finanziario, bensì di aumentarlo.
Più che derivati e fondi hedge, è stata l'espansione globale di liquidità che ha garantito una certa stabilità del sistema finanziario.
“Ma come un'espansione economica provocata dall'espansione di moneta da parte delle banche centrali termina sempre con una recessione che è tanto più grave quanto maggiore è stata l'espansione, così la riduzione del rischio sistemico derivante dalla maggiore liquidità si concluderà con un aumento della volatilità che sarà tanto maggiore quanto più ampia è stata l'espansione della moneta”.
Crediamo che inversioni di rotta repentine saranno sempre più frequenti in futuro a causa del fatto che la “coperta” delle banche centrali per manovrare la liquidità è sempre più corta. La diffusione di derivati e fondi hedge, anziché assorbire il rischio, amplificheranno i movimenti.
Periodi di mania, seguiti da periodi di panico.
Per coloro che cercano di fare “market timing” la vita non sarà estremamente facile in futuro.